Visualizzazione post con etichetta campaign. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta campaign. Mostra tutti i post

sabato 29 novembre 2008

la ricerca calpestata

Si sono "fatti calpestare", per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata. I ricercatori di Bologna hanno messo in scena in piazza Maggiore la singolare protesta, documentata nelle immagini. Hanno tappezzato il Crescentone di Piazza Maggiore con 1.800 fotografie, invitando i passanti a camminarci sopra. Una manifestazione (durante la quale sono state ribadite le ragioni della protesta contro i tagli alla ricerca e all'Università), ma anche una festa. Ai lati della piazza i ricercatori hanno presentato una serie di esperimenti, cercando di spiegare in maniera semplice e divertente alcuni principi della fisica e della chimica, in particolare ai bambini. L'iniziativa è stata organizzata dai ricercatori, borsisti, dottorandi che hanno portato in piazza la ricerca italiana, cercando di spiegare cosa succede al chiuso dei laboratori. Gli organizzatori hanno denunciato la pesante situazione di questo mondo, ulteriormente aggravato dai tagli del decreto Gelmini.

fonte La Repubblica, la foto è presa da qui

e c'era anche la mia foto ... :-)

mercoledì 4 giugno 2008

PROGRAMMA GIORNATA 8 GIUGNO: protesta contro atti razzismo verso rom e sinti

FERMIAMO UN GENOCIDIO CULTURALE
Dopo l'ultimo delitto crudele della mistificazione e della calcolata disinformazione non si può più restare in silenzio, occorre agire, questo silenzio è assordante e colpevole.
L'8 Giugno le Associazioni Rom e Sinte in Italia e le associazioni di volontariato, gli artisti, gli intellettuali e le persone di buon senso organizzano a Roma un corteo di protesta civile.
Aderite e fate aderire prima che sia troppo tardi!!

Occorre ribadire alcuni concetti che vengono mistificati.
-Tutti credono che Rom siano solo stranieri.
Non è vero !, infatti l'80% dei Rom e Sinti che vivono in Italia sono cittadini italiani
-Tutti credono che i Rom sono nomadi.
Non è vero !, Infatti la maggior parte di quelli presenti sul territorio italiano sono sedentari
-Tutti credono che il campo nomadi è la soluzione ideale.
Non è vero !, Infatti i rom arrivati in Italia nei loro paesi di origine avevano le case, il campo non è un tratto culturale della popolazione romanì, ma un'imposizione dovuta alla non conoscenza. -Tutti credono che zingaro sia il nome di questo popolo.
Non è vero !, infatti il termine corretto è Rom o Sinto.
Occorre far rispettare le convenzioni internazionali nei confronti dei Rom, la carta dei diritti dell'uomo in Italia per i Rom non vale. Non abbiamo nulla se non il nostro coraggio!!
Protesta anche tu!

Per informazioni e adesioni
ASSOCIAZIONE NAZIONALE THÈM ROMANÒ ONLUS
Presidente Nazionale Alexian Santino Spinelli
Centro di Promozione Interculturale- Associazione Autonoma di Rom e Sinti
Sede Nazionale Lanciano (CH)
tel: 0872 660099
cell. 340 6278489
http://www.associazionethemromano.it email: spithrom@webzone.it
http://www.alexian.it
PER ADERIRE spithrom@webzone.it

Domenica 8 giugno, Roma
Dalle 12 alle 16
ritrovo dei partecipanti al COLOSSEO (Piazza del Colosseo, dal lato dei Fori Imperiali) ci si arriva in pulman, in auto e con la metro B)
Dalle 16 alle 17
corteo dal Colosseo fino al Foro Boario
Dalle 17 alle 20
Foro Boario, Villaggio Globale libera discussione, proposte:
• Costituzione del Coordinamento Nazionale Antirazzista
• Creazione di una rete informatica, contro l'inquinamento e la mistificazione delle informazioni
• Creazione di una Consulta romanì costituita dalle associazioni storiche e le organizzazioni rom
• Varie ed eventuali
Dalle ore 20
Festival Interculturale Antirazzista:


Alexian Group (Italia)
Musicisti Rom del Kossovo
Taraf de Bucarest (Romania)
Chaja Chelen (Bosnia Erzegovina)
Lucio Pozone (chitarra flamenca)
Alessandro Cavallucci (chitarra flamenca)
Jamal Quassini
Nuove Tribù Zulu

La partecipazione è aperta a tutti gli artisti
La partecipazione è libera e gratuita
LE ADESIONI SONO APERTE A TUTTI

martedì 20 maggio 2008

Development or Normalisation? A critique of West Bank development approaches and projects

Development or Normalisation? is the first report that examines in detail the economic and political implications of the most recent development schemes and the role international institutions have in shaping the development programme of the Fayyad government.
The current approach to development, which is entirely removed from the needs of Palestinian communities, aims to normalise relations with the Occupation, treating it as development partner in projects across the West Bank. Not only do these projects often run contrary to international law, but also they serve to further entrench the Occupation while at the same time placing Palestinian economic growth in a subjugated role. As such, these programs both fail to provide sustainable growth and undercut the Palestinian struggle. (...)

Fonte Stop the Wall Campaign

To download a copy of the report click here.

giovedì 1 maggio 2008

mercoledì 5 dicembre 2007

What are you doing December 8th?

We're using the internet to mount a "virtual global march" on Bali - and anyone can join in. The world's delegates are gathering there from 3-14 December to decide: will they take decisive action on climate change, or ramble and delay?
It's up to us to make sure they hear a massive global outcry. This Saturday, December 8, a wave of protests and marches will sweep the globe--we can make sure it crests at the summit doorstep.
Just join the virtual march below: Avaaz members in Bali will carry your flag and a sign with the number of people who've signed from your country.

Join the March - Sign the Petition to Leaders at Bali:
Climate change is the greatest threat facing our world today - and we are almost out of time to stop it. You must tackle this problem now, decisively and together. Start working toward a new global agreement this year. Set binding global targets for emissions to avert catastrophic climate change. Take bold action immediately - and we will join our efforts with yours.

giovedì 7 giugno 2007

no Bush

proteggiamo l'unica terra che abbiamo!
sabato 9 giugno 2007 manifestazione a Roma in Piazza del Popolo dalle 15.00

... e ci saranno anche amici da Ramallah ...

giovedì 19 aprile 2007

Buy Palestinian products, produce locally, and invest in Palestine!

The popular committee to support Palestinian products has stressed the importance of obtaining the support of all sections of Palestinian society in order to end the Palestinians' dependency on the Israeli economy.
In a statement, the committee secretary Salih Hammad said that it is important to create new peaceful methods of struggle against the Israeli economic occupation. This can be achieved through creating a culture that encourages Palestinians to buy and use Palestinian products, the statement said.

(fonte Maan News)

... un modo pacifico per combattere l'occupazione economica israeliana e cessare la dipendenza palestinese dall'economia israeliana: comprare prodotti, produrre localmente e investire in Palestina.

venerdì 6 aprile 2007

un'altra Pasqua

MARCIA DI PASQUA
Contenuti e obiettivi della Marcia di Pasqua:
La Marcia di Pasqua che si svolgerà a Roma l'8 aprile 2007 è stata promossa da Nessuno tocchi Caino, il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Radicali Italiani per rafforzare, con un invito a tutte le cittadine e i cittadini a partecipare, l'impegno espresso dal Parlamento italiano all'unanimità e del Governo a presentare la risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali all'Assemblea Generale dell'ONU in corso e conquistare così un nuovo diritto umano e civile per l'umanità intera.
(fonte
Nessuno Tocchi Caino)

Contro la pena di morte nel mondo:

Per leggere il testo dell'appello clicca
qui.
Per firmare l'appello online clicca
qui.

giovedì 5 aprile 2007

Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi

Rahmatullah Hanefi, responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah, è detenuto dal 20 marzo dai servizi di sicurezza afgani, senza che ci siano delle prove a suo carico: il suo aiuto potrebbe essere determinante per la liberazione di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Daniele Mastrogiacomo. Solo la Croce Rossa Internazionale è riuscita a vederlo in carcere ma i servizi di sicurezza afgani stanno apertamente agendo in maniera stile nei confronti di Emergency.
In un recente comunicato stampa Emergency ha affermato:
L’attività di Emergency in Afganistan non è intesa a compiacere qualche governo o qualche autorità, ma soltanto a rispondere ai bisogni di feriti e malati. Non è pertanto modificabile da circostanze esterne e ad essa non direttamente connesse. Questa attività, ovviamente, può avere luogo solo nelle condizioni che ne consentono lo svolgimento: non ha alcuna funzione simbolica o “di rappresentanza” che ne giustifichi la durata “comunque”. Si svolge grazie al sostegno di un gran numero di donatori che di null’altro ci incaricano che dell’impegno a salvare vite umane. Continueremo in queste attività finché saranno possibili, ma soltanto se saranno possibili. Se in Afganistan essere dipendenti di Emergency costituirà un inedito titolo di reato, non sarà possibile a Emergency continuare quella parte delle sue attività che si svolge in Afganistan. Vogliamo evitare questa situazione esclusivamente per la consapevolezza che l’assenza o la sospensione di questa onerosa attività sarebbe di grave, irrimediabile danno per feriti e malati.
Emergency chiede anche di firmare un appello (a cui abbiamo aderito già in più di 140mila) per chiedere al Governo italiano di impegnarsi per queste liberazioni.
Aderiamo all'appello!
Sign it!

martedì 6 marzo 2007

stop the clash of civilizations


Talk is rising of a ‘clash of civilizations’. But the problem isn’t culture, it’s politics – from 9/11 to Guantanamo, Iraq to Iran. This clash is not inevitable, and we don't want it. So where to start? The Israeli-Palestinian conflict is the key symbol of the rift between Islam & the West. It's time to step up and take the initiative.
Add your voice below and when leaders meet in late March, our message will be delivered in a way they can’t ignore...
Si parla sempre più di "scontro di civiltà". Ma il problema non è culturale, è politico - dall'11 settembre a Guantanamo, dall'Iraq all'Iran. Questo scontro non è inevitabile, e non lo vogliamo. Quindi da dove partire? Il conflitto israeliano-palestinese è il simbolo del dissenso tra l'Islam e l'Occidente. E' tempo di assumerci le nostre responsabilità e prendere l'iniziativa.
Fai sentire la tua voce e firma la petizione e quando i leader si incontreranno alla fine di marzo il nostro messaggio sarà trasmesso in un modo che non potranno ignorare ...
Un altro mondo è possibile...

PS: notare nel video chi rappresenta, per il mondo occidentale, l'ipocrisia ....

venerdì 16 febbraio 2007

m'illumino di meno

anche in Palestina! per quanto, senza riscaldamento, contribuisco quotidianamente al risparmio energetico....
oggi è la terza giornata del risparmio energetico, diventata ora internazionale (thanks Cirri & Solibello & Caterpillar!).

e mi sembra carino questo articolo che ho trovato oggi a proposito di un'iniziativa sulla salvaguardia ambientale che è partita in questi giorni qui a Ramallah.
this project aims to encourage positive behavior and responsible leadership amongst male and female youth towards the environment and in regards to general health issues. This one-year campaign will include a number of schools and community associations, particularly in marginalized areas, in Ramallah-Al-Bireh governorate and the governorate of Gaza.

lunedì 5 febbraio 2007

People Before Patents petition / Prima la gente poi i brevetti!

Una petizione assolutamente da firmare!
Médecins Sans Frontières lancia una petizione per salvaguardare il diritto di milioni di persone a ricevere i farmaci salvavita: la compagnia farmaceutica Novartis ha fatto causa al Governo Indiano perché permette la produzione di farmaci generici dai costi contenuti. Se vincerà, milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere l'unica fonte di medicinali a prezzi accessibili.
L'India produce farmaci di importanza vitale per i Paesi in Via di Sviluppo. Più della metà dei medicinali utilizzati per curare l'Aids nei Paesi più poveri sono prodotti in India. Anche MSF usa i farmaci indiani per trattare l'80% dei suoi 80mila pazienti sieropositivi.
Se Novartis vincesse la causa, l'India sarà costretta a modificare la sua legge e dovrà concedere più facilmente i brevetti sui medicinali. Per i produttori di farmaci generici diventerà quasi impossibile continuare a vendere medicinali uguali a quelli delle multinazionali, ma molto meno costosi. La vita di milioni di persone che in tutto il mondo sono curate con i farmaci made in India sarà in pericolo.
IL DIRITTO ALLA VITA VIENE PRIMA DEL DIRITTO A FARE PROFITTI. CHIEDIAMO A NOVARTIS DI RINUNCIARE ALL'AZIONE GIUDIZIARIA CONTRO IL GOVERNO INDIANO.
Per firmare la petizione in italiano.

Pharmaceutical company Novartis is taking the Indian government to court. If the company wins, millions of people across the globe could have their sources of affordable medicines dry up.
India produces affordable medicines that are vital to many people living in developing countries. Over half the medicines currently used for AIDS treatment in developing countries come from India and such medicines are used to treat over 80% of the 80,000 AIDS patients in Médecins Sans Frontières projects.
If Novartis is successful in its challenge against the Indian government and its patent law, more medicines are likely to be patented in India, making it very difficult for generic producers to make affordable versions of them. This could affect millions of people around the world who depend on medicines produced in India.
Tell Novartis it has no business standing in the way of people's right to access the medicines they need.

Sign on and urge Novartis to DROP THE CASE against the Indian government.
To sign the petition in English.

domenica 10 dicembre 2006

diritti umani

La Comunità internazionale celebra ogni anno la Giornata Mondiale dei Diritti Umani il 10 dicembre, in ricordo del giorno in cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani venne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948. Giornata dei diritti umani: oggi, 10 dicembre 2006, parliamo di diritti umani e povertà perchè tema della giornata è Fighting Poverty, a matter of obligation, not charity.
Today, poverty prevails as the gravest human rights challenge in the world. Combating poverty, deprivation and exclusion is not a matter of charity, and it does not depend on how rich a country is. By tackling poverty as a matter of human rights obligation, the world will have a better chance of abolishing this scourge in our lifetime... Poverty eradication is an achievable goal.
Louise Arbour,
UN High Commissioner for Human Rights
Adempiere al compito di combattere la povertà come un obbligo, e non per spirito di carità.

mercoledì 29 novembre 2006

International Day of Solidarity with the Palestinian People

Oggi le Nazioni Unite invitano a partecipare alla Giornata Internazionale di solidarietà con il popolo Palestinese: non che abbia trovato in giro (tra Internet e giornali) molta pubblicità a riguardo (anzi, nulla).
Mi sembra invece interessante questo comunicato dell'Associazione dei docenti universitari Palestinesi:

The 29th of November marks the International Day of Solidarity with the Palestinian people. This anniversary is commemorated ever year by the United Nations, the very same organization that was pressurized by the imperialist forces, namely the United Sates of America, into partitioning Palestine on Novemebr.29.1947
In declaring this day a day of solidarity with the Palestinian people, the UN expressed its regret for this unjust and unjustifiable resolution which was taken regardless of the tremendous pain and horror it caused to the Palestinian people. And which led to the creation of a new entity, namely Israel, at the expense and on the soil of the Palestinian people. Ever since 1948 Israel has been exercising a policy of ethnic cleansing, massacres, sieges, collective punishment, building settlements and apartheid walls, expropriating more lands and waging genocidal wars against the armless refugees of Palestine. In the last four months alone, Israel has committed a series of massacres in which whole families were eliminated in cold blood. More than 450 Palestinians, mostly children and women, were killed and 4500 injured. In commemorating this day, the Palestinian people pledge to continue the struggle by all means till the liberation of Palestine and the establishment of a democratic state on its soil for all of its citizens regardless of religion, race or sex.
(fonte MaanNews)

... però a parte rendersi conto di aver proprio sbagliato, non potevamo fare qualcosa in più?

PS: by the way, there is only one race in the world and it is the human race ....