The village of Bilin reenacted James Cameron's new film Avatar during todays weekly demonstration. Five Palestinian, Israeli and international activists were painted blue, with pointy ears and tales, resembling the Avatar characters. Like Palestinians, the Avatars fight imperialism, although the colonizers have different origins. The Avatars presence in Bilin today symbolizes the united resistance to imperialism of all kinds.
Siamo i Na'vy e questa è Pandora (in italiano)
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giovedì 18 febbraio 2010
giovedì 31 dicembre 2009
don't forget Gaza
Gaza Freedom March participants confronted by Egyptian security on the banks of the Nile. International Gaza Activists have been denied access to the Erez border crossing, and some groups have been confined to their lodgings, bus stations and embassies under threat of deportation. Thanks to Konda Mason for this footage.
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sabato 28 novembre 2009
To Gaza, with love

La marcia a Gaza promette di essere un evento storico! Arriveranno centinaia e centinaia di attivisti provenienti da più di 35 paesi. A Gaza, la società civile si sta mobilitando e stima la partecipazione in decine di migliaia di palestinesi. Tutte e tutti insieme per dire che l'assedio di Gaza deve finire!Anche tu puoi partecipare da lontano alla Gaza Freedom March: invia una tua foto, un messaggio o un disegno con la delegazione ECCP Italia (Coordinamento europeo per la Palestina).
Per portare la solidarietà di tutta l'Italia alla popolazione di Gaza, verrà composto uno "striscione mosaico" con foto, messaggi e disegni. Contribuisci anche tu con un tassello!
Partecipare è semplice:
- Prepara un tassello per lo "striscione mosaico". Per esempio:
- scatta una tua foto, anche con un cartello (vedi sotto alcuni esempi);
- scrivi un breve messaggio per la gente di Gaza;
- fai un disegno originale.
Dà spazio alla tua creatività!
- Invia il tassello per email all'indirizzo: agazaconamore@gmail.comIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Se vuoi fare di più, organizza un evento per raccogliere tasselli da inviare.
Ogni tassello sarà prezioso per far sapere a Gaza che non è sola. Invialo oggi!
Fonte Actionforpeace
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venerdì 30 ottobre 2009
After Being Evicted From Their Home, Families’ Temporary Tent Is Destroyed By Israeli Authorities
On Tuesday the Israeli authorities dismantled the tent and took away the remaining possessions of the Al-Ghawi family who had been camping outside the home they were evicted from in August. (...)
The Ghawi family was evicted from their home in the Sheikh Jarrah neighbourhood of East Jerusalem in August this year and the same day a family of Israeli settlers took occupancy. The Ghawi’s had since set up a tent on the pavement opposite where they’d been living whilst petitioning their eviction. The family was given the house in 1956 by the UN agency UNRWA after being forcibly removed from their original home in West Jerusalem. The Israeli Authorities now claim the land the house is built on belongs to a Jewish family dating back to the Ottoman Empire though know legal documentation has ever materialized to verify this claim. (...)
fonte Palestine Monitor
The Ghawi family was evicted from their home in the Sheikh Jarrah neighbourhood of East Jerusalem in August this year and the same day a family of Israeli settlers took occupancy. The Ghawi’s had since set up a tent on the pavement opposite where they’d been living whilst petitioning their eviction. The family was given the house in 1956 by the UN agency UNRWA after being forcibly removed from their original home in West Jerusalem. The Israeli Authorities now claim the land the house is built on belongs to a Jewish family dating back to the Ottoman Empire though know legal documentation has ever materialized to verify this claim. (...)
fonte Palestine Monitor
lunedì 19 ottobre 2009
Il rapporto Goldstone delle Nazioni Unite
Il rapporto Goldstone in italiano, l'inchiesta della Missione delle Nazioni Unite presieduta da Richard Goldstone che ha verificato crimini di guerra e violazioni dei diritti umani a Gaza compiute dall'esercito israeliano e da Hamas.
Nel rapporto si chiede il deferimento di Israele dinanzi al tribunale internazionale per i crimini di guerra.
La reazione di Israele ha avuto come risultato l'allineamento degli USA e per un certo periodo
anche dell'Autorità Palestinese, che poi dinanzi alla reazione della società civile palestinese ha fatto marcia indietro.
Staremo a vedere che succede ...
Nel rapporto si chiede il deferimento di Israele dinanzi al tribunale internazionale per i crimini di guerra.
La reazione di Israele ha avuto come risultato l'allineamento degli USA e per un certo periodo
anche dell'Autorità Palestinese, che poi dinanzi alla reazione della società civile palestinese ha fatto marcia indietro.
Staremo a vedere che succede ...
mercoledì 4 marzo 2009
closed zone
During the past 18 months, Israel tightened its closure of Gaza, almost completely restricting the passage of goods and people both to and from the Strip.
These policies punish innocent civilians with the goal of exerting pressure on the Hamas government, violating the rights of 1.5 million people who seek only to live ordinary lives – to be reunited with family, to pursue higher education, to receive quality medical treatment, and to earn a living.
The effects of the closure were particularly harsh during the military operation of Dec. 2008 - Jan. 2009. For three weeks, Gaza residents had nowhere to flee to escape the bombing.
Gisha - Legal Center for Freedom of Movement calls on the State of Israel to fully open Gaza's crossings and to allow the real victims of the closure - 1.5 million human beings - the freedom of movement necessary to realize their dreams and aspirations.
venerdì 17 ottobre 2008
Salwa e Sara: in carcere senza un perché
E’ la notte del 5 giugno 2008 nella città di Betlemme. L’Israeli Security Agency (Agenzia di Sicurezza Israeliana, ISA) entra nelle case delle famiglie Salah e Siureh. Salwa e Sara entrambe di 16 anni e mezzo vengono bendate, ammanettate e portate via su una jeep militare. Senza spiegazioni, senza un’accusa precisa. Le due ragazze sono portate prima nella prigione di Telmond e in seguito in quella di Ofer per essere interrogate. Qui una mappa dei centri di detenzione israeliani: un numero impressionante per un paese così piccolo. Le famiglie si muovono per cercare di capire che cosa è successo alle ragazze. Perché le hanno arrestate? Che cosa hanno fatto? In che guaio si sono cacciate? Nessuno risponde. Un aiuto arriva dall’ong palestinese Addameer che inizia a seguire il caso di Sara e Salwa. L’organizzazione supporta i prigionieri politici palestinesi attraverso consulenze legali, campagne in difesa dei diritti umani e contro le torture, ed è partner di Amnesty International, Human Rights Watch, OMCT (World Organization Against Torture) e FIDH (la Fédération internationale des ligues des droits de l’Homme).
fonte Alesandro Bernardini su Il Giornalettismo
fonte Alesandro Bernardini su Il Giornalettismo
venerdì 20 giugno 2008
World Refugee Day
"Proteggere i rifugiati è un dovere. Essere protetti è un diritto"
Quest'anno la giornata dedicata ai rifugiati e alle rifugiate di tutto il mondo, 11,4 milioni nel 2007 (mentre 26 milioni è il numero degli sfollati interni fuggiti a guerre e persecuzioni) cade nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti umani.
Attualmente, circa 4,6 milioni di Palestinesi vivono come rifugiati fuori dalla loro terra (Rapporto Globale 2007 dell'UNHCR- Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ma il numero cresce se si pensa alle molte donne e uomini palestinesi che non hanno uno status definito, come in Iraq, o se si considerano anche gli stessi palestinesi dei Territori Occupati: dai moltissimi che da decenni vivono in condizioni disastrose nei campi profughi, alla totalità della popolazione palestinese costretta quotidianamente a far fronte a "Esilio, Esclusione e Isolamento", sia nella West Bank a causa del muro illegale, dei check point e delle restrizioni arbitrarie alla libertà di movimento, sia a Gaza dove ancora oggi un milione e mezzo di persone sono rinchiuse in una gabbia a cielo aperto in condizioni di vita esasperate a causa dell'assedio militare deciso dalle Autorità israeliane.
(fonte Luisa Morgantini)
lunedì 10 dicembre 2007
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